Carissime famiglie,

in questo particolare momento, segnato dalla sofferenza e dal dolore, siamo chiamati a ritornare all’essenziale, a ritrovare il gusto delle piccole cose, della quotidianità, di un abbraccio, di un sorriso.

Ricordiamo e affidiamo al Signore le tante vittime di questo periodo, i loro familiari e quanti, ogni giorno, in prima linea e nel silenzio, divengono, per i malati, degli angeli su questa terra, strumenti della mano consolante di Dio. Condividiamo con voi una testimonianza, proprio da chi combatte in prima linea, per i quali si leva al Signore la nostra gratitudine e il nostro ricordo.

lettera di una infermiera